Filippo – Riccardo – zio Fabio – zia Lidia – Stefano
UN RICORDO PER IL MIO CUGINONE
CIAO ALE, MI RICORDO ANCORA IL GIRO IN MOTO CHE ABBIAMO FATTO. È STATO
BELLISSIMO, MI FACEVI PROVARE IL CASCO, GUANTI E IL GIUBBOTTO.
QUELLE SERATE DI FAMIGLIA DOVE MANGIAVAMO LA PIZZA E POI CI GUARDAVAMO LE
PARTITE DEL MILAN, A FINE PRIMO TEMPO SIA A E ME CHE A RICKY CI PRENDEVI IN
BRACCIO E CI DIVERTIVAMO, E POI IO DA SCUOLA CI MANGIAVAMO LA MARMITTA DELLA
NONNA, COME DICE IL NONNO
TI SALUTO ALESSIONE
TI VOGLIO SEMPRE UN MONDO BENE 💙 ALE
Filippo
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LETTERA PER IL MIO CUGINONE
MI RICORDO ANCORA DI QUANDO VENIVI E FACEVI LO “SPAZZINO DI CIBO” PERCHÉ IO O
FILI LASCIAVAMO LA PIZZA E A FINE PRIMO TEMPO MI PRENDEVI IN BRACCIO PERCHÉ
SEI SUPER IPER MUSCOLOSO OPPURE AL NONNO SUCCEDEVA QUALCOSA AL
COMPUTER E IO ERO A CASA LORO. OPPURE ANCORA QUANDO CI SALUTAVAMO E TI
SALTAVO ADDOSSO.
UN GRANDISSIMO SALUTO DAL TUO CUGININO MORONI
RIMARRAI SEMPRE CON 💙💙💙💙 NOI 💙💙💙💙
Riccardo
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Dallo zio Fabio
Alessione!
Sì Alessione, come ti chiamava sempre il tuo papà e così mi piaceva chiamarti, fin dal primo giorno, nel corridoio dell’ospedale ti si aspettava trepidanti… io, i nonni e la zia Lidia. Ti ho visto lì, nella culletta e subito ho capito che eri grande!
Avevo 22 anni, sai un’età che ho sempre pensato essere il Top, perché sei maggiorenne da un po’ ti puoi permettere qualcosina, non sei “vecchio” ma non sei un pischello… e pensare che te hai fermato tutto a soli 20 non mi va giù… non pensavo si potessero “esaurire le lacrime”, ma con te ci sono riuscito. Quante volte ho pensato allo scricciolino che eri e a cosa sei diventato, più alto di me, dovevo guardare in alto per te, dovevi abbassarti per salutarmi! Ora per guardarti dovrò puntare ancora più in alto!
Vederti per la prima volta mi ha fatto sentire “grande”, ero diventato zio! Alessione, già da piccolissimo si vedeva che la tua marcia in più era l’osservazione del dettaglio, anche nei giochi, ciò che facevi lo dovevi fare bene, capendo i meccanismi e dettagli! Mi ricordo quella volta che siamo stati a Leolandia, ero impressionato dal fatto che sulle caravelle, non ti interessava tanto il fatto che salivano e scendevano, ma guardavi i particolari degli ingranaggi che, intrecciandosi gli uni agli altri, facevano muovere il tutto!
La moto, la tua passione, già la scelta della 125, poi il passaggio alla grande, mi hai coinvolto in tutte e due le scelte, anche se ti dicevo che della moto la carozzeria sei tu… si vedeva che eri felice quando potevi metterci le mani, inizialmente con il supporto di Ste, ma la prima volta che hai pulito il carburatore, mi hai girato tutte le immagini passo passo di quello che avevi fatto, anche in questo caso ti sei studiato fin nei dettagli come prepararla, gestirla e viverla al massimo, quando mi raccontavi che andavi sullo Stelvio, sul Mottarone, non ci volevo credere, come facevi a fare tutti quei km, ma si vedeva che farli ti piaceva, anche l’ultimo progetto… venire in Calabria in moto, ma come potevi solo pensarlo, eppure per te, con la tua organizzazione e la tua voglia non sarebbe stata un’impresa, ma una gita divertente.
Per parlare poi del tuo canale twich (che mi hai fatto scoprire, perché non sapevo neanche cosa fosse…) dove con il tuo simulatore giocavi, spiegavi i settaggi e ti divertivi, ma sempre con quell’idea di arrivare a capire il minimo dettaglio per rendere il tuo gioco al massimo, una sera me la ricordo bene, sul tuo canale parlavi in Inglese rispondendo ad un amico che ti chiedeva informazioni circa il settaggio della macchina, ma con una naturalezza unica, spigavi il perché del minimo settaggio poteva incidere sulla curva.
Parliamo poi della passione dello spiegare? Nei tuoi video si vede bene, descrivere l’auto o la moto che provavi, facendo i test riprendendo, montando i video, quello che ti appassionava lo trasmettevi con una naturalezza unica!
Giusto qualche sera fa, alla richiesta di Riky di che pizza voleva, mi ha risposto la Margherita, che prendeva sempre Ale, anche se poi tanto tra tutte quelle che arrivavano le mangiava tutte.
Il fisico? Anche sotto questo punto, l’allenamento, la voglia di capire come secondo gli esercizi potessi migliorare il tuo corpo, già ben formato grazie a tutto il nuoto che hai fatto, con le gare che ti portavano in giro e l’impegno ancora una volta nel fare tutte quelle vasche.
Guardando i Wa, rivedo tutte le volte che ti ho chiesto info circa i pc, l’elettronica e tu che mi mandavi i dettagli legati ai tuoi consigli, passare da chiedermi informazioni al fatto che io le chiedessi a te, ha fatto si che l’allievo avesse superato il maestro e tu per me avresti potuto superare tutto! Ti assicuro che è davvero stata una sensazione unica il fatto che da apprendere sei passato ad essere tu l’esperto al quale io dovevo chiedere mi ha reso davvero orgogliosissimo di te!
Un altro ricordo è quando sei stato assunto, il giro in Svizzera… mi hai scritto cosa avevi mangiato, pizza da 18 euro! Il passaggio del tunnel e l’arrivo al locale di Armani sulle piste. Appena tornato mi hai subito inviato il contratto definitivo, avevano subito capito che con te avrebbero trovato un’ottima persona per il loro staff, perché su di te si poteva contare, se c’era un compito, anche al di là di orari prefissati tu lo portavi a termine!
La tua unicità io l’ho sempre vista negli abbracci e nei baci che davi a noi tutti, ai nonni in fronte, non te l’ho mai detto ma vederti baciarli in testa mi dava un senso di protezione da parte tua nei loro confronti davvero unica. Ai miei figli che ti vedevano come “il grande”, non mancavano appena arrivava l’Ale di giocare con te, mi ricordo quanto non sopportavi il solletico, che puntualmente ti facevo!
Mi manchi Ale, e mancherai a tutti, credo che sarà impossibile essere quelli che eravamo prima, il fatto che incomprensibilmente tu non ci sia più ognuno lo porterà dentro a modo suo e reagirà di conseguenza, affrontare la vita con questo schiaffo tremendo fa riflettere e molto!
Tutte le frasi fatte che si sentono sono tali fino a che non ci finisci dentro, ma assorbirle con la violenza con la quale sono arrivate sono davvero continuamente nella testa di chi non accetta il fatto che sei dovuto andare via così presto.
Capire davvero per chi o cosa conviene impegnarsi e dedicare il proprio tempo è il segreto per vivere a pieno, quello che è stato deciso che dobbiamo vivere.
Cieli Blu Alessione! Mi manchi!
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Dalla zia Lidia
Ciao Ale,
era il 28.09.2003, io avevo solo 20 anni e stavo diventando zia per la prima volta, ricordo il
momento in cui ti ho tenuto fra le braccia, ero tanto emozionata e tu eri dolcissimo con quelle
guanciotte tutte da riempire di baci.
Ho avuto l’onore di seguirti nella tua crescita e di scoprire quanto tu fossi meraviglioso giorno dopo
giorno, ricordo i momenti che trascorrevamo insieme a guardare il tuo cartone preferito “Little
Einsteins” e di quando giocavi con la navicella “Rocket” inventando un sacco di storielle. Per non
dimenticare la tua passione per i grissini…. Mamma mia quanti ne mangiavi, ne andavi matto e me
li chiedevi sempre! Potrei scrivere un libro con tutte le cose che ricordo di te da quando eri un
piccolo scricciolo ma rimarranno sempre dei ricordi stupendi nella mia mente che nessuno potrà
cancellare.
Sono trascorsi poco più di 5 mesi da quel terribile giorno in cui ho appreso che non c’eri più e non
lo dimenticherò mai, il destino ha deciso di portarti via da questa vita che tu amavi tanto e che,
giorno dopo giorno, stavi colmando con tutta la tua voglia di vivere. Avevi tanti, tantissimi progetti
per il tuo futuro e ricordo con quanto entusiasmo me li raccontavi quando ci vedevamo e come ti si
illuminavano gli occhi quando mi raccontavi dei tuoi sogni e di quelli che avevi realizzato e quanto
eri soddisfatto del tuo lavoro.
Mi mancano tanto i tuoi abbracci e i tuoi baci che non potevano assolutamente mancare quando ci
vedevamo, piuttosto venivi a cercarmi ovunque per salutarmi se non mi vedevi subito quando
venivi a casa, così come mi manca sentire la tua voce esclamare “Ciao Zia!”

È tanto difficile non vederti più e non sentire la tua voce ma io so che tu sei con me in ogni
momento e a modo tuo me lo stai dimostrando con piccoli segnali che io percepisco e sento nostri.
Oggi avresti compiuto 21 anni e ho deciso di ricordarti con questa nostra foto scattata 3 anni fa,
sicuramente come ogni anno saremmo andati a fare shopping insieme per il tuo compleanno che
era uno dei nostri momenti per stare insieme. Spero che ovunque tu sia, ti arrivi il mio abbraccio.
Buon compleanno… CIELI BLU ALE
Zia Lidia
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Da Stefano
Ciao Ale,
a distanza di un anno da quel giorno fatale, ho deciso di scriverti questa lettera. Pensavo
che il tempo riuscisse ad alleviare quel dolore, ma è come se in alcuni momenti tutto rimanesse
fermo a quel momento, come bloccato. Tante certezze che le persone che ti conoscevano
avevano, sono di colpo crollate. Rimane a dar forza a queste persone, quello che hai lasciato nei
cuori e nella mente di ognuno.
Io ricordo un ragazzo sveglio con tanta voglia di fare e di mettersi sempre in discussione senza
abbattersi davanti a un problema, anzi affrontarlo con sorriso cercando la soluzione anche con le
persone attorno. Come quando abbiamo fatto la chat con te, Fabio e Luca, e mi chiedevi consigli
per la moto e come ripararla o procurare i pezzi, ma in realtà mi hai insegnato tu a confrontarmi
anche con video, chat sul web per prendere spunto.
Vedevo in te una passione in tutto quello che facevi che mi ricordava la mia e che non è sempre
facile trovare nei ragazzi di oggi. Da quel giorno anche la mia passione si è quasi spenta o forse è la paura a soffocarla, ma so che non è più la stessa cosa quando vedo una moto parcheggiata o che passa sulla strada.
Ti saluto come tutti i giorni sulla strada per andare al lavoro dove ci incrociavamo…
“Ciao Ale”