1 gennaio 2023: alle 0,01 mi arriva, tra i primi, un messaggio: “buon anno, prof!”
Eccolo qui, Alessio, il ragazzino che è arrivato nella 2 B della Fabrizio de André di Rho, il ragazzino chiuso, arrabbiato, con tante domande inespresse, ma con il desiderio non confessato apertamente di trovare un luogo dove mettersi alla prova, un nido da dove prepararsi a spiccare il volo.
Entrare in una classe già formata non è mai facile. Ma lui ce l’ha fatta: con la sua
videocamera, le sue abilità tecnologiche / informatiche (senti, potrebbe venire Alessio a sistemare il computer… ecc. …).
Studiava poco, per ripicca, per ribellione, per pigrizia… ma è poi così importante?
Era un ragazzo in cammino. Ti guardava con i suoi occhi che non mentivano e ti riportavano
silenziosamente le emozioni e i pensieri che gli pullulavano per la testa… e imparava a capire i tuoi pensieri.
Quanti ricordi, quanti momenti, le gite, il teatro, i giorni ad Assisi, l’esame dove ha portato la sua macchinina costruita da lui e che si muoveva… questo era per noi prof e compagni un miracolo…
Poi le superiori. Ogni tanto mi scriveva: mi raccontava della scuola, lo sport, cosa voglio fare dopo (lei lo sa, prof, io sono testardo…) e poi con il covid un altro messaggio: sto a casa, non vado dai nonni per non metterli in pericolo, anche lei prof non esca….- e poi il lavoro, i suoi video.
E così mi accorgevo, ci siamo accorti, che quel ragazzino, magro, quel ragazzino che guardava, osservava, domandava, era diventato capace di tessere relazioni e di prendersi cura delle persone a cui voleva bene… Cosa c’è di più importante di questo?
Questo è l’Alessio che ho conosciuto, che abbiamo conosciuto e che ha ricordato che la vita è un continuo camminare come ha fatto lui e tutti noi se qualcuno ci guarda e ci vuole bene.
Allora grazie alla mamma, al papà, ai nonni che ci hanno donato Alessio.
Grazie a Valentina, sorella e figlia preziosa.
E grazie a te, Alessio, che hai condiviso con noi questo pezzo di vita.
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Caterina
L’ultima volta che l’ho incontrato, due anni fa ad una festa. L’abbiamo scattata per mandargliela.

Pensai a quanto fosse cambiato e cresciuto e diventato proprio un bel ragazzo 😜. Rimarrà sempre nei nostri cuori ❤️ E non scorderò mai del primo incontro a scuola, si fece voler bene subito da tutti. Anche con il suo modo supponente delle volte.
Ma forse era solo corazza.
Mi ricordo di quanto era bravo con i computer e la tecnologia. Mi ricordo di quando portò a scuola il plastico di una macchina (mi sembra). Mi ricordo della sue stories su Instagram in pista con le sue amate moto. Mi ricorderò sempre sicuramente ❤️
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Il mio ricordo di Alessio – Beatrice
Alessio è arrivato nella nostra classe in seconda media e ciò che ricordo è che da quel momento la nostra classe si è riempita di gioia e tanto divertimento. La 1’B era già una classe allegra ed entusiasta ma dall’arrivo di Alessio ricordo vivamente tantissime lezioni interrotte a causa di risate troppo forti, che colpivano ogni singolo alunno a causa di qualche sua battuta e che alla fine finiva per far ridere anche le prof, perché al suo umorismo nessuno poteva resistere. Ricordo molto bene un momento preciso di una lezione di biologia/anatomia: la prof Orlandi stava spiegando il corpo umano, in particolare la gravidanza e ciò che accade al corpo della donna dopo la nascita del bambino, ovviamente uno dei primi cambiamenti è l’arrivo del latte materno, e durante quella spiegazione Alessio con grande rispetto, calma ed un po’ incuriosito chiese alla prof qualcosa che forse tutti noi ci siamo sempre chiesti e cioè per quale motivo con il latte materno non si potesse fare il formaggio, beh in neanche un secondo tutti scoppiammo a ridere, ci colpì una di quelle risate che sono impossibili da placare, tanto che anche la prof iniziò a ridere. Oltre alla risata però fu molto interessante ascoltare la spiegazione della prof che stupì tutti noi. Fu un momento indimenticabile di cui parlammo per giorni, ma quello che più mi colpì fu che Alessio non solo ebbe un enorme coraggio nel porre quella domanda alla prof (che probabilmente anzi sicuramente nessuno di noi avrebbe mai chiesto) ma soprattutto il fatto che la sua domanda non era stata posta per creare scompiglio in aula, o far semplicemente ridere i compagni, ma era stata fatta per un bisogno, il bisogno di soddisfare la propria curiosità, quella curiosità che anima tutti i giovani ragazzi di quell’età.
Alessio lo ricorderò per sempre come un ragazzo solare, gentile, intelligente e geniale, sempre disponibile nell’aiutarti e sostenerti. Trovava sempre il modo per farti sorridere, ed ha sempre saputo farci divertire. Un esempio è sicuramente stata la gita in Spagna, che ancora oggi ricordo come una delle gite scolastiche più belle della mia vita, gita che Alessio ha contribuito nel rendere indimenticabile. Alessio ha reso gli ultimi due anni delle medie memorabili; la sua personalità, unendosi a quella di tutti gli altri compagni, ha creato un equilibrio perfetto che ha accompagnato ognuno di noi durante quel percorso.
Beatrice
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Andrea
Ciao amico mio,
con il cuore pesante e le lacrime agli occhi che scrivo queste parole.
la tua improvvisa «partenza» cosi mi piace definirla mi ha scosso e il dolore che provo è insopportabile. Mi manchi in ogni singolo istante!
Tutti i venerdì sera quando dopo le nostre serate ci trovavamo insieme agli amici al McDonald’s un rifugio, un’oasi di gioia e leggerezza in questo mondo cosi caotico. le nostre risate, le nostre cazzate alle medie ricordate ogni volta che ci vedevamo, mentre parlavamo di moto, promesse, sogni e di progetti che sembravano così lontani eppure così tangibili.
E ora, mentre cerco di affrontare la realtà della tua assenza, mi tormenta il pensiero che tu sia partito senza salutarmi, senza arrivare al nostro solito venerdì amico mio, in cui ci si salutava e ci si dava appuntamento al venerdì successivo!
Mi chiedo se avessi avuto l’opportunità di dirti quanto significassi per me, di abbracciarti una volta di più, di ridere, scherzare e prometterci di continuare a vederci una volta diventati grandi, adulti, genitori e nonni, ma soprattutto realizzati dei nostri sogni!
Il vuoto che hai lasciato dentro di me è immenso, come se una parte di me fosse stata strappata via.
Amico mio mi sento perso come se stessi navigando senza una bussola per guidarmi.
Ma anche in mezzo a questa oscurità, so che il nostro legame non si è spezzato e continuerà in maniera diversa a rimanere vivo.
La tua risata, il rombo della tua moto che orgogliosamente mi facevi sentire, la tua intelligenza, risuonano ancora nelle mie orecchie e le tue parole di saggezza continueranno ad illuminare il mio cammino.
Amico ti prometto che terrò viva la tua memoria, che porterò avanti i nostri sogni e i nostri progetti con tutto l’amore e la determinazione che possiedo. E quando sarà il momento, quando le nostre anime si riuniranno, faremo un giro insieme sulle nostre moto, attraverso i cieli stellati e oltre.
Ti voglio bene, caro amico, e anche se il dolore della tua perdita sembra insopportabile, mi aggrappo alla speranza che un giorno ci ritroveremo e le nostre risate risuoneranno ancora una volta nell’universo.
ciao, a presto!
Andrea
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Giulia
Ciao Ale
Mi ricordo ancora quando in seconda sei arrivato nella nostra classe e tra me e te si è instaurato un rapporto strano. Tu non mi stavi particolarmente simpatico, lo sapevi e apposta mi davi fastidio per bisticciare, ma in realtà ci divertivamo quando lo facevamo…
Avevi sempre un’aria da saccente e qualsiasi cosa io ti dicessi rispondevi sempre con “si lo so, è per questo che…” alzando il dito, ma nonostante questo mi piaceva ascoltarti.
Mi ricordo di tutte le tue invenzioni, della tua passione per le macchine, in particolare per la Tesla. Mi ricordo quando a fine dell’ultimo anno abbiamo stretto i rapporti iniziando ad uscire anche dopo la scuola, ma per strade e amicizie diverse abbiamo perso i rapporti, anche se non totalmente. Grazie Ale, rimarrai sempre nei miei ricordi.
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Samuele
Ho capito che io ed Alessio saremmo diventati amici quando il primo giorno di scuola si é presentato come Alessio Rana. Non molti, alle medie, avrebbero avuto il suo stesso coraggio. Non volevo assolutamente perdere l’occasione di conoscere questo ragazzo così particolare ed intrigante, tanto che mi sono seduto subito vicino a lui e siamo stati compagni di banco per quasi due anni.
Ricordo che quando abbiamo fatto pallavolo insieme rimpiangeva di aver lasciato nuoto perchè i nostri allenamenti erano troppo leggeri e fiacchi. Allora quell’anno ci siamo messi in competizione. Cercavamo di dare il meglio di noi ad ogni minimo esercizio. Lui perchè voleva sempre dare il meglio di sé e faticare, io perchè sapevo che se non avesse cambiato idea sulla diffcoltà degli allenamenti, l’anno dopo avrebbe ripreso a nuotare. Alla fine ha deciso di tornare in piscina, d’altronde se c’era una cosa che lrendeva felice Alessio Rana era proprio il nuoto.
Ciao Alessio, sei uno di quei bei ricordi che porterò sempre nel cuore
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Prof Orlandi
Alessio quando sei entrato nella seconda mi sei sembrato fragile, riservato e chiuso a riccio.
Dopo qualche tempo hai cominciato a fidarti e ti sei mostrato curioso, desideroso di capire e di dire la tua. Il tuo sguardo e il tuo sorriso mi gratificavano.
La tua collaborazione è stata preziosa e nella classe sei stato una presenza costante e un punto di riferimento.
Sei nel mio cuore per sempre.
Maura Orlandi
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Massimo
Come non ti abbiamo dimenticato in questi anni, non lo faremo neanche nei prossimi.
Sarai per sempre con noi.
Massimo
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Kartika
Ricordo ancora quel visetto un po’ da furbetto ma estremamente dolce e quegli occhi grandi coperti dai quei buffi occhiali.
Mi viene in mente il giorno in cui mi hai fatto vedere cosa avresti portato all esame di terza, una macchinina tutta interamente progettata e costruita da te, con un telecomandino la facevi muovere e io ti guardavo ammaliata ero incredula, ti ho fatto i complimenti e ingenuamente ti ho chiesto come avessi fatto a progettarla, tu hai iniziato ad usare termini e spiegarmi procedure senza fermarti un attimo, mi ricordo che ad un certo punto ti guardavo con lo sguardo un po’ perso perché non stavo capendo assolutamente nulla e pregavo smettessi di parlare, ecco ad oggi ale ti ascolterei all’infinito pregando che tu non possa smettere mai❤️
So che ti rincontrerò in un’altra vita!
Per sempre.. sempre nel mio cuore❤️
Kartika♥️
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Luca
L’Alessio che ricorderò è quello che mi raccontava sempre delle cose che faceva al computer, quello che è sempre stato gentile e sorridente con tutti.
Un abbraccio
Ciao Alessio
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